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sabato 29 marzo 2014

SPEZZATINO POVERO ALLA SALVIA

Lo spezzatino è un piatto povero , che esiste in varie ricette in tutto il nostro stivale, dalle ricette delle nostre nonne e da cucina in cucina cambiano gli ingredienti base i sapori e la ricetta in se , questa che vi presento oggi è una versione in bianco con ingredienti poveri  , quasi uno stufato contadino , dalla ricetta antica  , si chiama povero perchè ha pochi  e semplici ingredienti e perchè dall'aspetto sembrerebbe povero , ma in realtà povero non è ricco di sostanza e gusto , uno degli ingredienti base sono i ceci che io adoro e che ben pochi sanno cucina, si pensa che i ceci non abbiamo molto utilizzo in cucina mentre secondo me sono molto versatili ,vi consiglio di provare questa ricetta vi stupirà!!!!!
per questa ricetta utilizzo i ceci dell'AZIENDA AGRICOLA CERRETO


INGREDIENTI :
per 4 pesrone
mezzo petto di pollo
150 gra di cecci cerreto
3 patate grosse
1/4 di cipolla
olio d'oliva q.b.
4/5 foglie di salvia fresca
sale q.b.





                                                                   PROCEDIMENTO:


per prima cosa se utilizzate i ceci secchi come me dovete lasciarli in ammollo in acqua fredda per 24 ore ,
in un tegame largo versate un filo d'olio d'oliva, con fatte un trito di cipolle e le carote a piccole rondelle , fatte appassire e versatevi i ceci che avrete scolato dall'acqua , unite 2 bicchieri d'acqua coprite il tutto e lasciate cuocere per 25/30 minuti a fuoco basso ,


controllate che la cottura dei ceci sia a buon punto , unitevi il petto di pollo a tocchetti e lasciate cuocere ,per 10 minuti , unitevi le patate a cubetti e lasciate cuocere per 15/20  minuti a fuoco lento aggiungendo un altro bicchiere d'acqua e un cucchiaio di dado granulare vegetale oppure direttamente del brodo vegetale preparato in precedenza, rimestate ogni tanto , aggiungete il sale a piacere e qualche foglia di salvia fresca che darò un aroma ed un gusto particolare al piatto ,potete far cuocere più o meno il tutto a me piace che le patate siano scotte e che creino quasi una crema ma se preferite potete cuocere al dente ,
servite caldo con un filo d'olio a crudo e e delle fette di pane a contornare




lunedì 16 dicembre 2013

BIANCO MANGIARE con MARMELLATA DI LIMONI ,ricetta sarda

Si sa che ogni regione ha le sue "ricette di cucina" ma spesso le stesse medesime ricette hanno un interpretazione regionale diversa ma che  che le accomuna, questa che vi presento oggi è la ricetta di un dolce abbastanza diffuso in varie regioni ma con una ricetta tipicamente sarda.
Questo dolce facile e veloce da preparare è adatto a grandi e piccini, ideale come dessert o come merenda , è sempre molto  gradevole e non passa mai di moda , dalle nostre nonne ad oggi , io lo servo con un gusto in più che lo esalta, con un ingrediente facilmente reperibile e gustoso che aiuta ad esaltare un dolce già di per se molto goloso,BIANCO MANGIARE CON MARMELLATA DI LIMONI
questo nome gli vien dato a causa del colore dei suoi ingredienti quasi tutti di colore bianco











ingredienti per 3 persone:

25 gr maizena
50 gr zucchero
250 ml latte intero
3 cucchiai di acqua fiori d'arancio








mezza limone_solo la scorza grattugiata
marmellata di limoni

















preparazione
in un pentolino miscelate il maizena con poco latte versato a filo










,



 mescolate in continuazione per evitare grumi, poi unite lo zucchero ,il limone , l'acqua fiori d'arancio e mescolando per bene finite di unir il latte restante.




















Mettete su fuoco medio e fatte rapprendere sempre rimestando ,fino a che diventerà cremoso,













 a questo punto riempite gli stampini da budino bagnati e mettete in frigo per almeno 2 ore ,sformate e servite con della marmellata di limoni  che darà più gusto e più colore al dolce e buon appetito!!!!!!!

martedì 30 luglio 2013

PASTIFICIO ARTIGIANALE FABBRI la pasta è arte

La storia attribuisce la nascita della pasta a molti popoli antichi, Etruschi,Greci,Arabi,Cinesi Romani.....
ma noi italiani sappiamo che la pasta è uno dei piatti della nostra dieta mediterranea e se pur non l'abbiamo inventata noi , sappiamo esaltare e cucinare questo alimento in mille e più modi con mille e più ingredienti , ma solo uno è sempre presente e li accomuna tutti quanti ,l'amore per la pasta e e l'amore che ci mettiamo nel cucinarla ,proprio come l'amore che ci mise oltre 100 anni fa il signor GIOVANNI FABBRI nel suo piccolo borgo del CHIANTI  dove sorgeva la sua piccola azienda diventata oggi una grande azienda e così oggi come allora il PASTIFICIO FABBRI dopo 4 generazioni continua ad utilizzare i migliori prodotti e le migliori semole per produrre una pasta di alta qualità ricavata da grani selezionati e perciò ricchi di glutine ,prodotto con stampi in bronzo con il risultato di un prodotto ruvido ideale per il condimento , con esiccatura a basse temperature garantisce il mantenimento delle proprietà organolettiche del prodotto stesso.
Sono felice di ospitare sul mio blog i prodotti del PASTIFICIO FABBRI della quale ho avuto l'opportunità di provare una vasta gamma e formati della pasta da loro prodotta


Il pastificio presenta tanti formati di pasta ideali per tutte le esigenze e ricette 
-pasta lunga
-pasta corta
-formati speciali
-pasta a matasse
-pasta di semolato
-pasta per minestre 
-pasta all'uovo

Vi propongo ora una ricetta tipica della mia sardegna , isola di mare ,infatti non poteva mancare un abbinamento con il pesce e la PASTA FABBRI e lo zafferano sardo

             SOPRACAPELLINI  AL CARTOCCIO CON GAMBERI E ZAFFERANO

Ingredienti per 4 persone 250 gr sopracapelli FABBRI
300 gr pomodorini ciliegini maturi
20 gamberi 
mezzo spicchio d'aglio
olio extravergine d'oliva
1 bustina di zafferano
un ciuffo di prezzemolo
peperoncino facoltativo

preparazione :


        in una padella fate leggermente rosolare mezzo spicchio d'aglio  e peperoncino trito e con un filo d'olio 
lavate e tagliate i pomodorini in 4 parti e buttateli in padella ,
fateli appassire per bene, se si asciuga troppo unitevi qualche cucchiaio d'acqua,salate a piacere e unitevi i gamberi interi ,o se preferite eliminate la testa e le viscere (io ho usato gamberi freschi ma potete utilizzare anche quelle congelati basterà fargli scongelare un pò) fate cuocere per 10 minuti circa a fuoco medio basso e spegnete , nel fra tempo mettete l'acqua salata a bollire e appena bolle buttate la pasta 


 scolate la pasta al dente unitela al sughino pronto e a fuoco basso terminate la cotture aggiungendo qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta ,
aggiungete lo zafferano e una manciata di prezzemolo trito e saltate di modo da amalgamare i sapori ,servite ben caldo con un filo 'd'olio e buon appetito !!!!!!

ringrazio l'azienda per i suoi ottimi prodotti , potete consultare e avere informazioni qui
o su facebook

venerdì 17 maggio 2013

TROFIE ALLA CARLOFORTINA..in collaborazione con CAOMPAGNIA DEL PESTO GENOVESE ...il connubio di due terre unite dal mare!!!!!

Ecco una ricettina tipica di CARLOFORTE  una piccola isola sarda colonizzata ed abitata da tanti genovesi oltre che dai sardi, tradizione culinaria sarda e genovese si unisco in un piatto  di mare eccezionale  che grazie ai prodotti COMPAGNIA DEL PESTO ed al loro  PESTO con ricetta tradizionale  genovese  rende questa ricetta ancor più gustosa












Ringrazio l'azienda per avermi gentilmente concesso  di poter provare i loro eccezionali prodotti e di avermi dato l'occasione di realizzare delle gustose ricette
trattasi di pesto, olio,
olive taggiasche
e troffie
Con questi ingredienti ho realizzato una ricetta di mare della mia regione unendo tradizioni di due terra divise solo dal mare










TROFIE ALLA CARLOFORTINA
ingredienti per 4 persone
500 gr trofie compagnia del pesto genovese
50 gr pesto compagnia del pesto genovese
olio extravergine d'oliva compagnia del pesto genovese
500 gr pomodorini ciliegini
100 grvongole
 100gr cozze
3/4  aragostelle
una decina di gamberi
 5/6 seppioline
aglio o cipolla
potete usare scampi ecc


preparazione


in una casseruola mettete un goccio d'olio 


fatte un trito di cipolla , mezzo spicchio d'aglio intero  e fatte un soffrito  togliendo l'aglio dopo un pochino

dopo aver tolto l'aglio lavate e tagliate i pomodorini a piccoli pezzi e buttateli in cottura
lasciate cuocere i pomodori con un coperchio per qualche minuto

salate e  e aggiungete un pizzico di zucchero per eliminare l'acidità del pomodoro ,di tanto in tanto controllate la cottura del pomodoro e se troppo asciutto  aggiungete dell'acqua 
 nel fra tempo prendete le aragostelle e da crude dividetele a metà mentre le cozze vanno pulite  ed insieme alle vongole  fate aprire in un tegame con coperchio , mettendole su fuoco basso fino a che si aprono , filtrate l'acqua di cottura ed lasciatela da parte per la cottura


pulite e tagliate anche le seppiette a piccoli pezzi

quando il pomodoro sarà a mezza cottura schiacciate con una forchetta i pomodorini , potete utilizzare i pomodori pelati al posto di quelli freschi oppure potete pelare e passare con un passino i pomodorini freschi prima della cottura , io personalmente preferisco questo tipo di cottura

ecco il nostro pesto che useremmo per il sugo

quando il sugo sarà bello denso versate il pesto in cottura
mescolate e lasciate cuocere per 2/3 minuti
                                  
dopo aver versato il pesto  unitevi tutto il pesce a crudo e aggiungete un pochino d'acqua di cottura delle vongole e cozze e fatte cuocere per almeno altri 15/20 minuti ( il pesce cuocerà molto in fretta)
nel fratempo appena buttate il pesce in cottura mettete l'acqua salate per la pasta e appena bolle mettete la pasta in cottura 

ecco il sugo pronto , ora scolate la pasta al dente e versatela nel sugo e terminate la cottura , ora aggiungete un filo d'olio o di pesto se gradite e servite







BUON APPETITO!!!!!!

POTETE DARE UN OCCHIATA AI PRODOTTI E/O ACQUISTARLI SULLO SHOP COMPAGNIA DEL PESTO GENOVESE

martedì 9 aprile 2013

RICETTA: PANETTONE DI SABA ..RICETTA TIPICA SARDA

Per chi è sardo come me e conosce già questo dolce tipicamente sardo ,sanno che è un dolce che si fa per la festa del 1 NOVEMBRE  ma che è particolarmente usuale farlo in casa anche per le feste natalizie  e pasquali , proprio come ho fatto , ho fatto una versione mini del panettone di saba  , dei mini panettoncini monoporzione molto comodi da servire agli ospiti e molto carini da vedere
Per questa ricetta come vi ho già detto ho utilizzato la SABA o MOSTO COTTO dell'azienda ACETAIA GUERZONI 
molti di voi non avrebbero saputo nemmeno come utilizzarla ma da noi in sardegna è un prodotto che non puo mancare nella cucina di chi fa dolci tipici della zona

L saba trattasi di mosto che viene cotto per ore a fuoco lento fino a che si riduce notevolmente e lascia una crema di colore molto scuro a dall'aroma intenso

ingredienti per circa 40 pz
250 ml di saba o mosto cotto GUERZONI
500 gr farina 00
120 ml di latte
2 uova
50 gr di strutto o margarina
100 gr zucchero
1 bustina di cannella
1 bustina lievito per dolci
1 bustina di vanillina
1 bustina di saporita bertolini
1 cucchiaio di bicarbonato
1 arancia (scorza grattugiata)
uva sultanina
nocciole
noci
mandorle
pinoli
diavoletti colorati per la decorazione

preparazione



Per questa ricetta occorre utilizzare vari tipi di frutta secca , nocciole , noci,mandorle e pinoli  io solitamente ne metto poco ma di tutti voi potete usare quelle che desiderate o avete in casa ,tagliate le frutte secche grossolanamente ma a piccoli pezzi  e lasciate da parte mettete l'uva sultanina in ammollo qualche minuto in acqua calda



sparate i tuorli dagli albumi e montate quest'ultimi a neve con un pizzico di sale e lasciate da parte


montate i tuorli con lo zucchero fino a che diventano spumosi ,poi aggiungete la scorza grattugiata di un
arancia


fate sciogliere a bagno maria o nel microonde lo strutto o la margarina ed unite l'albumi a neve all'impasto


unite lo strutto, la cannella ,la saporita , la vanillina all'impasto


 nel fra tempo dopo aver tolto l'uva sultanina dall'acqua infarinatela per bene ed unitela all'impasto


unite la frutta secca 


unite la saba o il mosto cotto all'impasto poco per volta 


unite anche la farina setacciata sempre poco per volta ed il lievito e fatte lavorare per bene per qualche minuto 


prendete questo tipo di stampini ,o qualcosa di simile , questi si usano per fare i cestinetti di pasta frolla e frutta o i cestinetti di mandorle


 imburrate ed infarinate gli stampi


riempite gli stampi poco più della metà , fate attenzione a non riempire troppo o usciranno tutti fuori, lasciate assestare qualche minuti ed infornate a 150° a forno ben caldo per circa 20 /30 minuti dipende dal vostro forno  il mio è un forno a gas non ventilato.


quando pronti fatte freddare  e sformate  poi prendete con un pennellino o un panno e spalmate sulla superficie un leggero strato di saba e fate attaccare qualche pallina di zucchero per decorare (diavoletti colorati) la saba farà si che si attacchino.come vedete io ne ho fati alcuni piccoli ed una grande a mò di torta sta a voi decidere il formato ma il procedimento è lo stesso 









martedì 26 febbraio 2013

RICETTA REGIONALE : PATATE AL CARTOCCIO

Una ricetta  molto facile ma gustosa della mia terra ,che nei tempi addietro dato che non si aveva ne forno ne  l'alluminio si cuoceva tra la cenere del camino, in poche parole si cuocevano le patate ripiene ancora con la buccia , coprendole  completamente con la cenere e poi ricoprendo con della brace.
Ricetta insaporita in collaborazione con ARIOSTO  utilizzando l'insaporatore per patate fritte e arrosto


INGREDIENTI:per 4 persone
4 patate bianche grosse
un ciuffeto di prezzemolo
mezzo spicchio d'aglio
1 pomodoro essicato sotto sale
olio d'oliva
sale qb
insaporitore per patate fritte e arrosto ARIOSTO







PREPARAZIONE:
prendete il prezzemolo, l'aglio e il pomodoro essiccato
 tritateli finemente, nel fra tempo prendete le patate
pelatele e tagliatele a metà di lungo, svuotate leggermente
 al centro creando un cestinetto,unite la polpa che avete
 eliminato , al ripieno che avete preparato in precedenza
 tritandolo finemente,prendete il ripieno e riempite le due
 parti delle patate con un filo d'olio e riunite le due metà sovrapponendole , prendete le patate adagiatele su un
 foglio di stagnola, ricoprite con un filo d'olio , salate e
spolverate con l'insaporitore per patate fritte e arrosto
 ARIOSTO, chiudete la stagnola a mò di caramella,
prendete una pirofila ed adagiatevi i cartocci, ed aggiugete
  mezzo bicchiere d'acqua.


Cuocete nel forno a 180° verificando che si sia sempre dell'acqua sul fondo di cottura.Andate a punzecchiare le patate con uno stuzzicadenti per capire se sanno cotte,quando cote aprite il cartoccio e servite, vi assicuro che sono buonissime, ideali come contorno o come secondo leggero,si possono mangiare sia calde che fredde.






ECCO IL RISULTATO ...BUON APPETITO!!!!!


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